venerdì 14 febbraio 2014

De portafoglio

Ci riprovo ma mi chiedo il perché.
Ho abbandonato l'uso del portafoglio da ANNI, eoni! Non mi piace, non mi ci trovo. Ci vuole troppa organizzazione mentale per i miei gusti. Ogni volta devi mettere lì i soldi del resto, o le varie tesserine dei supermercati o che altro.  E' grosso, è scomodo, è ingombrante!
Vuoi mettere la comodità di ficcare tutto in tasca e via? Il mio sistema è il migliore; ti danno il resto? scontrino, banconote e monete.. tutto nel palmo, chiudi a pugno, fai una bella pallina e poi ..tutto in tasca!! (una tasca a caso ovviamente). Poi quando devi pagare da un'altra parte cerchi qua e là e qualcosa salta fuori sempre! E' oggettivamente più comodo!
Cambio pantaloni? Cambio giacca? Non importa! Esco e via! In qualche tasca delle varie qualche soldo ci sarà!(o se così non è ci si fa fare un prestito dagli amici che intanto lo sanno che con te non c'è speranza!)
Ultimamente però ho la tasca dei jeans bucata.. brutta storia! E' pure la destra! Quindi la probabilità che io abbia perso dei soldi facendoli scivolare giù per la gamba e cadere dal fondo senza neanche accorgermene è ELEVATISSIMA! Per non dire che si tratta di una certezza.
Fatto vuole che invece che cucire la tasca dei jeans (sarebbe azione troppo astuta), ho sistemato un cassetto pieno di roba rinvenendo (belin, che termine!) dozzine di portafogli "usati" nei lontanissimi anni '90 e pieni ora di mille cianfrusaglie e ricordi.
Presa da uno strano spirito di razionalità, ordine e senso del "devo crescere e responsabilizzarmi" (che bruttissima frase, mi vergogno di me stessa!), ne ho svuotato uno e l'ho messo a lavare. Stasera è lindo e pulito..ci ho messo dentro soldi e tessere varie, ma con mooooolta, molta, mooooolta incertezza. Mi sembra di mettere la mia roba in un posto poco sicuro! e se poi mi si rovescia e cadono tutte le tesserine? E poi sicuro che lo lascerò in giro da qualche parte già domani! E se non lo perdo comunque nel giro di mezza giornata avrò il portafoglio vuoto da una parte e tutta la roba sparsa nelle varie tasche. Non ce la posso fare! Lo so! Perché provo a cambiare cose che NON SI POSSONO CAMBIARE!?!? bah, farò un giorno di prova.
Perché tutta questa pappardella? Beh, perché se siete arrivati a leggere fin qui e sapete la storia e domani troverete un portafoglio azzurro per strada, sul bancone del panificio, in un bagno pubblico, appoggiato su una macchina, nel cassonetto della spazzatura, in bocca a un cane, incastrato fra i banchi di nutella del supermercato o in qualunque altro posto (soprattutto se assurdo) ..beh, saprete che è ilmio!!! Se è vuoto, TENETEVELO, a me non serve a NULLA! SE ci sono soldi, ridatemeliiii!!! Vi regalo un portafoglio come ricompensa! :)

martedì 28 gennaio 2014

Immaturi

"Avete notato che gli amici di infanzia non sembrano mai invecchiare? E' come se la prima immagine che registriamo rimanesse impressa per sempre nella nostra memoria. E' come se il nostro cervello si affezionasse a quel primo ricordo, decidendo di non aggiornarlo più, proteggendolo dalla polvere, rimuovendo i graffi, forse perché fermando il loro tempo,abbiamo l'illusione di fermare anche il nostro."

http://www.youtube.com/watch?v=zeI6hf--kSw

lunedì 20 gennaio 2014

Hai fatto centro!

.. il problema è che ho venduto l'iPhone e.. devo aver lasciato il tuo contatto somewhere e adesso non so come dirtelo :/

- Ma che minchione! Bene, non sai chi sono!:) ti dico solo che per venirmi a trovare ti servono 5 o 6 ore

in aereo? :D

- Ah,ah! No, parlo italiano.

E per raggiungerti devo prendere la seconda stella a destra?

martedì 7 gennaio 2014

Questa me la segno


Nessuno poteva arginare le sue inquietudini, nemmeno la sua voce interna, perché ogni convinzione, ogni presa di coscienza veniva spazzata via qualche minuto dopo dalla posizione opposta, in un continuo gioco di rovesciamenti. Per ogni pensiero un pensiero opposto per ogni passione una passione contraria. Non capiva se quel tormento andava sconfitto o accettato. Forse faceva parte dell'essere umano.







Si erano abbracciati, l'incastro perfetto di due metà.







Il sincronismo fra i suoi pensieri e quello che lei aveva appena detto era stato come un pugno nello stomaco, non se l'aspettava proprio. Non era stato in grado di dire nulla.







Quando erano una coppia lei aveva dovuto imparare a non dire quanto lo amava, aveva dovuto imparare la distanza che doveva tenere con lui, una distanza che variava a seconda del suo umore e del momento della vita. Se gli stava troppo lontana, lui la cercava e le chiedeva di non sparire. Se gli stava troppo vicina, lui la allontanava dicendo che aveva bisogno dei suoi spazi. Una fatica infinita, giustificata solo dal fatto che era innamorata di lui.





Non deve essere facile chiudere un matrimonio, perdere la persona con cui stai da anni, con cui vai a dormire e con cui ti svegli al mattino. E' quasi un lutto, ci vuole tempo. Quel due deve tornare uno.







Ti ricordi che mi avevi detto che quando vi siete lasciati lei piangeva come una matta e era disperata? Cercavi in tutti i modi di consolarla, la rassicuravi. Ti aveva lasciato lei e tu ti preoccupavi di alleggerirle il carico. Non sei cambiato molto. Ti preoccupi sempre più degli altri che di te stesso. Mi domando cosa devi avere provato quando Daniela ti ha detto che si vedeva con un altro. Sarà stato uno shock.

venerdì 20 dicembre 2013

Paura del killer

Quando ero piccola ero fifona.
Avevo paura di tutto ciò che era tubi/fognature/rubinetti/acqua (maledetto IT) e avevo paura del buio e di stare da sola. Alla domanda dei miei "Ma di cosa hai paura?", io rispondevo "Ho paura dei killer" (risposta che generava l'ilarità in famiglia.. ma non a me!)

Ora in questi giorni c' è sto simpaticissimo serial killer scappato a Genova e avvistato a Rapallo e Lavagna.. armato.. considerato pericolosissimo e incapace di intendere e di volere...nooooo, mahhh, bello! Qui in zona nessuno ne parla e tutti ne parlano.

Stasera cena di Natale del volontariato, a Lavagna. Tutti parlano del serial killer, nessuno ne parla.  La gente inizia ad andar via, qualcuna la butta lì e si fa accompagnare alla macchina. Pian piano vanno via tutti, rimaniamo io ed Alessandra a parlare per ore e ore.. si fa l'1.30.
Improvvisamente qualcuno bussa alla porta, la porta si apre e compare un braccio con una manica nera, si apre di più.. ed è una guardia giurata che fa i giro notturno.  Ci chiede se va tutto bene e se ne va.

Io e Ale ci guardiamo, abbiamo perso un anno di vita a testa!
La paura del killer è tornata.
Mentre apro il cancello di casa, al buio perché proprio il lampione sopra casa nostra non funziona, mi dico che se il serial killer è lì, alle 2 di notte, al buio, sotto la pioggia, davanti a casa mia ad aspettare me per uccidermi... beh, se mai era proprio destino!