Mia mamma mi ha sempre detto che il mio peggior difetto è che faccio le cose troppo impulsivamente, aggredisco le persone. " hai un carattere leonino, aggredisci gli altri per poi magari fargli le carezze". Io mi definisco un elefante in un negozio di cristalli, graziata, in tutto. Impulsiva e sinceramente stupida o stupidamente sincera, non so. Non so neanche quanto sia un difetto e quanto sia un pregio. Che testa di cazzo!
meglio evitarmi.
domenica 16 maggio 2010
sabato 17 aprile 2010
lunedì 29 marzo 2010
Questioni importanti
Nella mia università non è mai funzionato niente, non si capisce cosa si debba fare, quando lo si debba fare, dove siano gli uffici, le aule, gli studi, non funziona nulla, non ci sono computer, la macchinetta per i servizi agli studenti non ha MAI funzionato, gli orari delle lezioni son sempre stati più difficili da interpretare che un sudoku di livello impossibile, le lezioni hanno sempre avuto orari sovrapposti, e gli esami pure! Stesso giorno, stessa ora in sedi universitarie diverse. Insomma, è sempre andato tutto a scatafascio lì dentro e nessuno ha mai fatto niente! Io mi sono adeguata a tutto ciò, barcamenandomi fra procedure ed esami giusto per lo stretto indispensabile e fregandomene di tutto il resto.
Ma questo no! ...ed è già la seconda volta che mi succede!!
Entro al polo e vado diretta alle macchinette delle bibite, schiaccio quel tasto che ti fa già pregustare un attimo di intenso piacere prima di andare a lezione di tedesco e... boom! esce una pepsi!
Pensarlo e farlo è una cosa sola, apro lo zaino, prendo il quaderno, strappo un pezzo di foglio e scrivo "PORCA PUTTANA! se c'è scritto coca-cola deve esserci la coca e non la pepsi!!!". lo attacco alla macchinetta e incazzata come una iena mi avvio in sede. Incontro Simone e gli racconto indignata l'accaduto. Lui mi risponde: " ti unisci a una lotta già iniziata, abbiamo scritto e approvato una richiesta per questa cosa".
Ooooooh, ci sono cose su cui non si può transigere!!
Ma questo no! ...ed è già la seconda volta che mi succede!!
Entro al polo e vado diretta alle macchinette delle bibite, schiaccio quel tasto che ti fa già pregustare un attimo di intenso piacere prima di andare a lezione di tedesco e... boom! esce una pepsi!
Pensarlo e farlo è una cosa sola, apro lo zaino, prendo il quaderno, strappo un pezzo di foglio e scrivo "PORCA PUTTANA! se c'è scritto coca-cola deve esserci la coca e non la pepsi!!!". lo attacco alla macchinetta e incazzata come una iena mi avvio in sede. Incontro Simone e gli racconto indignata l'accaduto. Lui mi risponde: " ti unisci a una lotta già iniziata, abbiamo scritto e approvato una richiesta per questa cosa".
Ooooooh, ci sono cose su cui non si può transigere!!
lunedì 22 marzo 2010
Sempre lui
Una sera ho visto il cartone animato di Alice nel paese delle meraviglie. A un certo punto del film lei diventava grande e la testa usciva dal tetto della casa e le braccia dalle finestre. Di fronte a quella scena, ho preso coscienza che era quello che stavo provando io. La mia casa era diventata troppo piccola per me, sentivo che non ci stavo più dentro. Dovevo andarmene, seguire anch'io il Bianconiglio. Ero stanco di quello che vedevo, sentivo, vivevo, stanco di quel lavoro, di quelle continue uminliazioni,stanco di sentire sempre le solite parole, le solite promesse di un futuro migliore, stanco di tutto. Stanco di scappare e rifugiarmi in camera come fosse un angolo da cui gridare: "Sto qui buono, non disturbo e non ho pretese, ma vi prego, lasciatemi stare". Ero stanco di quel letto con i bordi in formica con gli adesivi che anni prima avevo appiccicato; stanco della tapparella rotta, della piastrella scheggiate in bagno, stanco di nastri adesivi, corde, fiocchi, chiodi. Stanco di una vita rattoppata. Ero stanco anche di guardare il soffitto senza trovare risposte e soluzioni, senza trovare una via di fuga, un' alternativa. Stanco della mia impotenza. Stanco di essere scontento.
Da: Fabio Volo, Il tempo che vorrei
Da: Fabio Volo, Il tempo che vorrei
giovedì 4 marzo 2010
Miss all ship friends!
Un altro incontro con amici di nave, e di nuovo il mio cuore oggi batte più veloce. Oggi ho incontrato Iva, la ballerina tedesca, è in vacanza in giro per l'Italia e ci siamo date appuntamento a Sestri Levante per passare un pomeriggio insieme. E' arrivata anche Giusy, una ragazza di La Spezia che a bordo fa la cantante e che io non avevo mai conosciuto. Sono arrivata con la macchina davanti alla stazione e mentre cercavo parcheggio mi sono sentita chiamare e bussare al finestrino, sono scesa dalla macchina e ci siamo abbracciate. "It's already two years!" Eh sì, sono due anni che non ci vediamo. Abbiamo fatto insieme primo e secondo contratto su Classica.
Abbiamo passeggiato un po' per Sestri, nel carrugio e sul lungomare, ci siamo raccontate gli ultimi anni, abbiamo parlato di amici comuni, del suo viaggio in Italia, dei progetti futuri. Siamo andate in un bar e non abbiamo mai smesso di parlare, gli argomenti sono anche troppi. Poco più di due ore, e già ci siamo dovute salutare. Le ho accompagnate al treno, e sono ritornata alla macchina, ripensando alla nave, ad episodi vissuti insieme,alla mia nave ideale con il mio equipaggio ideale.. Ho passato la galleria e ho visto il mare al tramonto, il solito sospirone grande, il cuore che si allarga e gli occhi si inumidiscono. Mi manca la nave, mi mancano tantissimi amici!
L'esperienza della nave, con tutti i lati negativi che ha e non dimentico, mi ha dato un tesoro enorme.. un po' come l'Erasmus.
E' grazie a questo che so di poter prendere un volo e raggiungere Corinna in Germania, fare un viaggio attraverso Spagna e Portogallo per rincontrare tanti amici, andare in Svizzera e incontrare Debora, chiamare Avra e Dina per una cena ad Atene, sperare un giorno di andare a sciare in Austria da Silvije. Posso incontrare amici a Roma, a Napoli, a Venezia,a Ivrea, a Torino, a Milano, a Bari,a Palermo.. Ricevo mail e messaggi dal Brasile, dall'Argentina, dalla Colombia, dall'India, dalle Filippine e dalla Cina. Non è troppo bello? Come potrebbe non mancarmi?
Abbiamo passeggiato un po' per Sestri, nel carrugio e sul lungomare, ci siamo raccontate gli ultimi anni, abbiamo parlato di amici comuni, del suo viaggio in Italia, dei progetti futuri. Siamo andate in un bar e non abbiamo mai smesso di parlare, gli argomenti sono anche troppi. Poco più di due ore, e già ci siamo dovute salutare. Le ho accompagnate al treno, e sono ritornata alla macchina, ripensando alla nave, ad episodi vissuti insieme,alla mia nave ideale con il mio equipaggio ideale.. Ho passato la galleria e ho visto il mare al tramonto, il solito sospirone grande, il cuore che si allarga e gli occhi si inumidiscono. Mi manca la nave, mi mancano tantissimi amici!
L'esperienza della nave, con tutti i lati negativi che ha e non dimentico, mi ha dato un tesoro enorme.. un po' come l'Erasmus.
E' grazie a questo che so di poter prendere un volo e raggiungere Corinna in Germania, fare un viaggio attraverso Spagna e Portogallo per rincontrare tanti amici, andare in Svizzera e incontrare Debora, chiamare Avra e Dina per una cena ad Atene, sperare un giorno di andare a sciare in Austria da Silvije. Posso incontrare amici a Roma, a Napoli, a Venezia,a Ivrea, a Torino, a Milano, a Bari,a Palermo.. Ricevo mail e messaggi dal Brasile, dall'Argentina, dalla Colombia, dall'India, dalle Filippine e dalla Cina. Non è troppo bello? Come potrebbe non mancarmi?
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