Ciao Pa',
Questo bilancio di fine anno lo dedico ad una chiacchierata (univoca) con te.
Che dire? Fra meno di 24 ore sarà trascorso un altro anno e viene istintivo tirare le somme di quello che è stato.
Se dovessi trovare un'unica parola per indicarlo direi RELAX. Sì, relax. Perché non ho lavorato a scuola e tutto sommato sono contenta così. Mi mancano i bimbi, il rapporto bellissimo con loro, l'affetto che danno, le soddisfazioni, vederli crescere e crescere io mentre "accompagno" loro. Cercare di farli stupire, di farli incuriosite, di farli entusiasmare per qualcosa. È un'esperienza davvero meravigliosa.
Non mi mancano invece tutte le menate, le invidie fra colleghi, la mancanza di libertà, l'ipocrisia e la falsità di molte persone. E pure la sveglia presto! Quella non manca per niente! Ma questo ben lo sai.
Ma a parte il lavoro (mi accontento di B&B e piccole altre cose) è stato veramente un anno di RELAX a livello psicologico e mentale. Non ti so dire quando, ma c'è stato un momento in cui ho realizzato che non avevo più voglia di tormentarmi come sempre, di soffrire per quello che vorrei ma non ho, di impormi di fare la cosa giusta che poi inevitabilmente non faccio perché non mi va, di farmi mille paranoie su quello che mi può capitare di brutto nel futuro, di continuare a rivivere i dolori del passato. Mi sono accorta che, scusa il francesismo, non serviva a un cazzo! Il passato non cambia.ed alcune cose che mi fanno fottutamente paura per il futuro ci saranno, punto e basta. Il presente è dato da quello che ho ORA. Bene, me lo godo! Apprezzo ciò che ho, senza troppe pippe su quello che mi manca. Forse sono semplicemente diventata più superficiale ma... Sapessi come vivo meglio! Davvero, quest'anno ho provato una serenità che mi mancava da taaaaaaantissimo tempo!
È stato bellissimo e se devo chiedere qualcosa all'anno che verrà è che io possa continuare a sentirmi così.
I dolori non sono mancati. Per niente.
La malattia e la morte di Titta sono stati un colpo forte. È che ormai il dolore per la tua morte e la tua malattia è stato talmente grande che le altre semplicemente le assorbo meglio. Ho fatto l'abitudine al dolore, forse.
Ma sto un po' meglio, forse finalmente posso dirlo. Ciò non toglie che ti penso tutti i giorni e che certe volte, all'improvviso, mi si stringe la gola e mi viene da piangere. Semplicemente MANCHI, così dal nulla, nel nulla. È così dura dire al mio cervello che non ci sei più! Non vuole arrendersi a questa idea.
Come vedi, la sofferenza c'è sempre ma forse sto imparando a gestirla meglio.
Fa tutto parte del mio periodo Relax. Pare funzionare.
Questo tempo libero mi permette di godermi il tempo con la mamma. Non mi dedico a lei al 100% ma comunque cerco di goderci un bel po' momenti insieme. Voglio che, qualunque sia la quantità di tempo che ancora potrò passare con lei, la qualità di quel tempo sia buona. Che sia stare sedute a dirci la qualunque, che sia andare a mangiarci un panino vista mare o andare a fare un viaggetto insieme... Mi godo i momenti con lei e cerco di fare in modo che lei se li goda per prima. Spero di dare un valore al nostro tempo insieme.
Sono contentissima di godermi queste cose: il tempo con lei, il tempo con gli amici, quello con le persone a cui voglio bene e quello con chi fa stare bene me. Mi godo il bene maggiore della mia vita adesso, la LIBERTÀ. Ho una libertà assoluta, o quasi. Mentre prima ala vivevo come solitudine ora la vivo come libertà e questa piccola variazione di prospettiva mi ha reso la vita incredibilmente migliore.
Sono contenta, insomma.
Mancano sempre tante cose, mancano eccome. Ma non ho intenzione di ricordarlo a me stessa continuamente.
Arriveranno, spero. Ma non voglio rincorrere nulla. Non voglio vivere in attesa che arrivino, voglio vivere quello che ho.
Adesso dovrei chiudere questo post salutandoti, ma fa male e quindi.. tagliamo corto!
Buon anno, fammi compagnia quando puoi.