"e quante volte ho visto
dalla prua di una barca
tra spruzzi e vento
l'immensità del mare
spandersi dentro e
come una carezza calda
illuminarmi il cuore "
Da: Riccardo Cocciante, Se stiamo insieme.
venerdì 5 febbraio 2010
giovedì 4 febbraio 2010
"Il giardino dei semplici"
Ancora non è passata. Anzi, volendo sono pure peggiorata!
Mi si prospetta la possibilità di iniziare un'attività che è sempre stata il sogno della mia vita. Qualche anno fa in questa situazione sarei stata euforica. E invece trovo mille "ma" e mille "se". Sicuramente c'è un maggiore senso di responsabilità, sicuramente ci sono dei criteri logici che mi fanno dubitare ma c'è anche che si tratta di porre la prima pietra di una casa che non so ancora ora se ho attualmente voglia di costruire. Oggi manca un esame a finire l'università, momento meraviglioso e unico ma.. che mi imprigiona!
Mi si prospetta la possibilità di iniziare un'attività che è sempre stata il sogno della mia vita. Qualche anno fa in questa situazione sarei stata euforica. E invece trovo mille "ma" e mille "se". Sicuramente c'è un maggiore senso di responsabilità, sicuramente ci sono dei criteri logici che mi fanno dubitare ma c'è anche che si tratta di porre la prima pietra di una casa che non so ancora ora se ho attualmente voglia di costruire. Oggi manca un esame a finire l'università, momento meraviglioso e unico ma.. che mi imprigiona!
mercoledì 3 febbraio 2010
lunedì 25 gennaio 2010
Noi
Non credo troverò mai un'intesa come la nostra. Intendo quella capacità di dir tutto senza neanche parlare. Intendo il tuo capire il mio umore da un semplice "pronto" al telefono. E non ho bisogno di fare prove, sono sicura che è così, lo è sempre stato e forse sempre lo sarà. Quello che è strabiliante è come sia stato così fin da subito, fin dalle prime contorte telefonate e i primi difficili discorsi fra noi.
Passano gli anni e continua a sembrarmi una cosa tanto naturale quanto strabiliante.
C'è una dose di pixie dust fra noi. Per me, continua ad esserci mi spiace solo rendermene conto solo quando sono in difficoltà.
Esiste ancora un "noi"? Avrà mai una fine il nostro "noi"?
Passano gli anni e continua a sembrarmi una cosa tanto naturale quanto strabiliante.
C'è una dose di pixie dust fra noi. Per me, continua ad esserci mi spiace solo rendermene conto solo quando sono in difficoltà.
Esiste ancora un "noi"? Avrà mai una fine il nostro "noi"?
Studio
Lo studio non fa per me. Non ha MAI fatto per me!
Credo che per tutta la vita il mio ricordo della scuola o dell'università sarà quello di interi pomeriggi bui e freddi ( anche se d'estate!) trascorsi interamente ad un tavolo, con fogli e libri davanti agli occhi e la mente che vaga su qualsiasi cosa eccetto l'argomento in questione.
C'è uno strano principio per cui ogni più piccola inezia diventa interessantissima ai miei occhi se mi può distrarre dal mio impegno.
Disegno, mangio, ascolto musica, bevo, faccio progetti, mi immagino libera dal fardello dello studio (cosa potrei fare in questo momento se non fossi bloccata su questi libri?) e soprattutto PENSO! Penso e ripenso, penso tanto, pure troppo! Sempre più o meno gli stessi pensieri, gli stessi ricordi le stesse sensazioni. E non pensieri, ricordi e sensazioni positive,no! Mi mettono sempre tristezza e malinconia. Mi fanno sentire sola! La giornata diventa pesante sulle spalle e sulle palpebre, chiudo gli occhi e mi addormento.. mi risveglio ancora più arrabbiata e i fogli sono sempre lì, ancora vergini del mio sguardo.
Sono le 19.. ho scritto 8 misere righe di tedesco, passerò la notte a fare quello che non sono riuscita a fare in tutta la giornata.
Mancano ancora 3 esami, e la tesi che sarà una agonia simile se non peggiore.
Guardo Facebook degli amici, mi manca la nave! In questo momento mi sembra una bellissima immagine di libertà, ma so che non è così! Eppure mi manca un sacco. Vedo le foto di amici che ho conosciuto su diverse navi e che ora sono insieme.
Paolo ha pubblicato una foto in cui tiene in braccio un cucciolo di leone..
Credo che per tutta la vita il mio ricordo della scuola o dell'università sarà quello di interi pomeriggi bui e freddi ( anche se d'estate!) trascorsi interamente ad un tavolo, con fogli e libri davanti agli occhi e la mente che vaga su qualsiasi cosa eccetto l'argomento in questione.
C'è uno strano principio per cui ogni più piccola inezia diventa interessantissima ai miei occhi se mi può distrarre dal mio impegno.
Disegno, mangio, ascolto musica, bevo, faccio progetti, mi immagino libera dal fardello dello studio (cosa potrei fare in questo momento se non fossi bloccata su questi libri?) e soprattutto PENSO! Penso e ripenso, penso tanto, pure troppo! Sempre più o meno gli stessi pensieri, gli stessi ricordi le stesse sensazioni. E non pensieri, ricordi e sensazioni positive,no! Mi mettono sempre tristezza e malinconia. Mi fanno sentire sola! La giornata diventa pesante sulle spalle e sulle palpebre, chiudo gli occhi e mi addormento.. mi risveglio ancora più arrabbiata e i fogli sono sempre lì, ancora vergini del mio sguardo.
Sono le 19.. ho scritto 8 misere righe di tedesco, passerò la notte a fare quello che non sono riuscita a fare in tutta la giornata.
Mancano ancora 3 esami, e la tesi che sarà una agonia simile se non peggiore.
Guardo Facebook degli amici, mi manca la nave! In questo momento mi sembra una bellissima immagine di libertà, ma so che non è così! Eppure mi manca un sacco. Vedo le foto di amici che ho conosciuto su diverse navi e che ora sono insieme.
Paolo ha pubblicato una foto in cui tiene in braccio un cucciolo di leone..
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