giovedì 19 novembre 2009

Clown

Sto frequentando un corso per animazione e giocoleria.
Fico! Almeno per gli incontri che ho già fatto. Abbiamo passato 2 giornate a giocare.
I due ragazzi che tengono il corso lavorano come pagliacci negli ospedali e nelle situazioni difficili. Prima di darci i rudimenti riguardo "il clown", hanno improntato molto la cosa sul teatro e la recitazione. Devo ammettere che all'inizio mi è costato abbastanza fatica.. ci facevano recitare ed improvvisare, ci hanno dato le maschere della commedia dell'arte e ci han detto di creare un'interpretazione della maschera. Ho capito che il teatro non fa proprio per me (come già sospettavo), però è stato bello "mettermi in gioco" e forzare un poco certi miei limiti.
Ma il bello per me è stato verso le ultime ore. Ci hanno insegnato a fare qualche figura coi palloncini, qualche magia..e ben poco di giocoleria. Ammetto che tante cose le sapevo già fare ma qualcosa era una novità anche per me e comunque sono sempre belle cose!! :)
Poi abbiamo iniziato ad indossare il naso rosso.. Santo ci spiegava la scena schietta, pulita e a turno la si doveva interpretare.

Questa la gag fra due clown motivo del mio post:
Il primo clown entra in scena, e con grande fatica porta nel centro della sala 2 sedie legate con una lunga corda, inizia a sistemare la fune dell'equilibrista allontanando le sedie per tenderla bene ma inevitabilmente ogni sedia cade ogni volta che l'altra viene messa in piedi.. in tutto ciò il clown aumenta sempre più la velocità di corsa fra una sedia e l'altra per sistemarle e più corre più fa danni.
Nel frattempo entra in scena il secondo clown che lo guarda con superiorità e disprezzo e lo incita a sbrigarsi mentre lui inizia a fare riscaldamento per poi camminare sulla fune.
Finalmente le sedie sono sistemate e la fune viene tirata per bene. Mentre il pagliaccio equilibrista si prepara, l'altro, di nascosto, lo prende in giro davanti al pubblico. Finalmente il momento topico: l'equilibrista sale sulla sedia pronto a mettere il primo piede sulla fune quandoooo.. se la fa sotto e scappa. Dopo lungo convincimento da parte dell'altro, torna sulla sedia tremando ancora per la paura, alza il piede e.. lo rimette giù intimorito.
Sguardo d'intesa fra i clown, e l'assistente sorridendo al pubblico e cercando di non farsi notare avvicina pian piano le sedie, mentre l'acrobata lo incita ad avvicinarsi sempre di più. Le sedie sono mai a brevissima distanza e la corda tocca terra completamente.
La gag si conclude con il clown acrobata che , aiutato dall'amico, cammina sulla corda e tutto felice sale sulla sedia opposta incitando il pubblico a fargli un grande applauso.

Ne escono scenette divertentissime, seppur nessuno di noi sia un comico.
Santo ci svela come essere bravi clown:
"Il trucco sono 2 soli ingredienti: voglia di divertirsi e complicità"

sabato 10 ottobre 2009

Abbraccio

Anche se fisicamente sono lontanissima e non posso raggiungerti ti sono veramente vicina, ma proprio tanto. Ho il pensiero fisso a te e non immagini quanto sia profondamente ferita di non poter essere con te in questo momento, e non poter ricambiare quel calore che mi avevi dato quando in difficoltà ero io.
Certi gesti non si scordano mai, ci sei sempre stato per me nei momenti importanti e io oggi non ci sono.
Te ne chiedo infinitamente perdono.

lunedì 21 settembre 2009

Centrifuga

Lo so che a qualcuno spiace che io parta di nuovo per dei mesi, lo so che altri
pensano che sia una scelta sbagliata.. so che avevo promesso che non sarei più partita.. Ma prendo in giro più me che voi a cercare di decidere una data in cui questo passerà. Evidentemente non ci son ancora.
Mi sento profondamente in colpa. Penso di dover chiedere scusa a tantissime persone che mi stanno intorno e finiscono coinvolte nel mio malessere. Non riesco a volere bene.. come si guarisce? Avvicino le persone e poi le allontano, non voglio nessuno.
Mi spiace,mi spiace veramente.. VI VOGLIO BENE, credetemi! forse anche troppo, ma non so dimostrarlo!
E' un istinto che mi fa spingere tutti lontani, una forza centrifuga che tiene tutti distanti. E ci siete dentro tutti, TUTTI! Amici,parenti,amori,interessi,famiglia..Qualunque persona mi sembra un ostacolo alla mia libertà.
Non mi legate, non mi stringete, non mi fermate!
Mi sento un leone in gabbia, voglio ruggire, voglio correreeeeee!!
Ma in realtà se anche la gabbia fosse aperta io non saprei dove andare. Il problema verò è che nella centrifuga ci sono pure io; anzi, soprattutto io! Se potessi mi spingerei via!

giovedì 17 settembre 2009

Non so cosa voglio

Sono già giorni e giorni che mentalmente scrivo e riscrivo questo post, settimane ormai che gli stessi pensieri e ragionamenti girano perennemente nella mia testa.
Ancora una volta si tratta della mia incapacità a scegliere e di prendere decisioni.
Il problema è semplicissimo:so con certezza quello che NON voglio, ma non so cosa voglio. E prendere una decisione è molto semplice, se la scelta che devo fare è fra una cosa che voglio e una che non voglio: la seconda si elimina automaticamente e la scelta è fatta! Ma se devo scegliere fra due cose che mi piacciono o, ancor peggio, fra più di due..beh, io lì vado in panne! Non riesco a prendere una decisione, non riesco nemmeno a capire quale delle due possibilità io preferisca.
E questo mi succede con qualsiasi cosa!! Da quelle serie alle cazzate! Rinviare, sempre e tutto! Questo ormai è il mio stile di vita!

Il tormento delle ultime settimane è scegliere se imbarcare di nuovo oppure no.
Sembra una scelta facile, e probabilmente per una persona normale lo è, ma per me no! Per me diventa un problema insormontabile, un pensiero fisso che non mi abbandona mai.
Mancano 10 giorni alla mia partenza ed io ad oggi non sono ancora convinta. Ho voglia di partire, ma c'è l'università che rimane sempre indietro; c'è che dopo un pò che sono a casa riprendo il ritmo, mi affeziono, mi lego alle persone e ripartire è come strapparmi via; c'è mio nipote che cresce; La mia quotidianità, le mie cose da fare contro il tempo in nave che vola e non ti lascia il tempo di ragionare, di sistemarti, so che ogni contatto da là sarà difficile che tante cose rimarranno bloccate perchè non riuscirò a seguirle; c'è che lo so che c'è qualcuno a cui dispiace che io parta, e non è che proprio io me ne freghi; c'è la voglia di riincontare alcuni amici di nave; però c'è anche che inizio ad essere stufa di quel lavoro, di quelle giornate intere chiusa in una stanza fra bambini urlanti e maleducati; c'è che in questi mesi potrei provare qualche esperienza nuova, magari un lavro all'estero; c'è quell'esame di tedesco che mi tormenta e che sicuramente in nave non potrò preparare; c'è che son sempre senza soldi; c'è un cacchio di vaccino da fare che mi terrorizza;c'è che che i mesi invernali a casa io non li sopporto, mi intristiscono e mi levano la gioia; c'è che avevo promesso che ad ottobre sarei andata in Portogallo,ed è già la seconda volta che non mantengo la parola; c'è che se mi tocca vestirmi gala sbarco a nuoto; c'è che mi chiedo perchè mai perdere un'occasione per viaggiare..insomma,ci sono mille,mille e mille motivi da cui non riesco ad uscire,ma soprattutto ci sono quel direttore di crociera terribile che mi farebbe passare 4 mesi d'inferno e dall'altra parte c'è..la foto sul catalogo!! Non tanto le spiaggie da sogno, ma quei leoncini in mezzo a una natura selvaggia..!! A quelli mi pesa rinunciare!

mercoledì 9 settembre 2009

Non ce la faccio più

Non sopporto più questo umore!
NON CE LA FACCIO PIU'!