lunedì 19 gennaio 2009
Quello che IO non dico
Ci sono due tipi di cose di cui non parlo mai; quelle di cui non me ne frega niente, e quelle che sono troppo importanti. Se parlo di qualcosa, anche se dico "non me ne frega niente" vuol dire che invece in qualche modo mi importa, sennò non ne parlerei proprio. Quelle di altro tipo sono quelle che sono troppo importanti perchè delle parole riescano ad esprimerle. Rimangono dentro di me e li rimarranno sempre. Intatte.
giovedì 8 gennaio 2009
Gente di mare
Pubblico il testo di questa canzone con un po' di vergogna e di umiltà, perché ben poco ho io del marinaio; di quelli che il mare lo vivono per davvero, su una piccola imbarcazione completamente in balia delle onde e del vento, quelli che davvero sanno "riconoscere le stelle sempre uguali sempre quelle all'Equatore e al Polo Nord". Ma indubbiamente la sento mia, la ho vissuta e amata sotto ogni aspetto: prima ero la "donna infreddolita nello scialle che aspetta chi non si sa" , e poi la situazione è cambiata e ora sono io che me ne vado dove mi pare e dove non so. E' perfetta! Forse per questo non si chiama "marinai" ma
GENTE DI MARE
A noi che siamo gente di pianura
navigatori esperti di città
il mare ci fa sempre un po' paura
per quell'idea di troppa libertà.
Eppure abbiamo il sale nei capelli
del mare abbiamo le profondità
e donne infreddolite negli scialli
che aspettano che cosa non si sa.
Gente di mare
che se ne va
dove gli pare
dove non sa.
Gente che muore
di nostalgia
ma quando torna
dopo un giorno muore
per la voglia di andare via.
E quando ci fermiamo sulla riva
lo sguardo all'orizzonte se ne va
portandoci i pensieri alla deriva
per quell'idea di troppa libertà.
Gente di mare
che se ne va
dove gli pare
dove non sa.
Gente corsara che non c'e' più
gente lontana che porta nel cuore
questo grande fratello blu.
Al di la' del mare
c'e' qualcuno che
c'e' qualcuno che non sa
niente di te.
Gente di mare
che se ne va
dove gli pare
dove non sa.
Noi prigionieri in questa città
viviamo sempre di oggi e di ieri
inchiodati dalla realtà...
e la gente di mare va.
GENTE DI MARE
A noi che siamo gente di pianura
navigatori esperti di città
il mare ci fa sempre un po' paura
per quell'idea di troppa libertà.
Eppure abbiamo il sale nei capelli
del mare abbiamo le profondità
e donne infreddolite negli scialli
che aspettano che cosa non si sa.
Gente di mare
che se ne va
dove gli pare
dove non sa.
Gente che muore
di nostalgia
ma quando torna
dopo un giorno muore
per la voglia di andare via.
E quando ci fermiamo sulla riva
lo sguardo all'orizzonte se ne va
portandoci i pensieri alla deriva
per quell'idea di troppa libertà.
Gente di mare
che se ne va
dove gli pare
dove non sa.
Gente corsara che non c'e' più
gente lontana che porta nel cuore
questo grande fratello blu.
Al di la' del mare
c'e' qualcuno che
c'e' qualcuno che non sa
niente di te.
Gente di mare
che se ne va
dove gli pare
dove non sa.
Noi prigionieri in questa città
viviamo sempre di oggi e di ieri
inchiodati dalla realtà...
e la gente di mare va.
venerdì 24 ottobre 2008
Panettiere
A volte certe coincidenze nella vita mi stupiscono molto.
Ieri in una pausa dal lavoro ero seduta al bar quando è arrivato Vito, il panettiere di bordo e dopo un poco che parlavamo ho iniziato a chiedergli informazioni e trucchi del suo lavoro e gli ho raccontato di quanto mi piacerebbe provare a fare il panettiere per qualche mese. Così, è un lavoro che mi ha sempre ispirato. Immagino sia uno sbattimento incredibile, se non altro per il fatto di dover lavorare di notte; però comunque sia mi piacerebbe. Mi affascina l’idea di essere attivi mentre tutta la città intorno sta dormendo e poi il profumo del pane appena fatto..mi sembra una cosa meravigliosa!
Prima di dormire ieri sera poi ho voluto leggere un capitolo del libro di Fabio Volo che sto lentamente leggendo in questi giorni. Guarda a caso il capitolo a cui ero arrivato si intitolava "mani in pasta" e raccontava della passione che lui aveva sempre avuto per fare il panettiere.
Una coincidenza veramente particolare però mi è piaciuto leggere il racconto (seppur immaginario) di una persona che a 30 anni decide di fare quello che avrebbe sempre voluto e inizia a lavorare di notte nella bottega di un panificio. Mi ha dato speranza, magari prima o poi riuscirò a fare anche quello!
Mancano Disneyworld, il meccanico e il muratore e poi avrò realizzato tutto quello che volevo! Panettiere e centro per bambini ormai li vedo alle porte! ;)
Ieri in una pausa dal lavoro ero seduta al bar quando è arrivato Vito, il panettiere di bordo e dopo un poco che parlavamo ho iniziato a chiedergli informazioni e trucchi del suo lavoro e gli ho raccontato di quanto mi piacerebbe provare a fare il panettiere per qualche mese. Così, è un lavoro che mi ha sempre ispirato. Immagino sia uno sbattimento incredibile, se non altro per il fatto di dover lavorare di notte; però comunque sia mi piacerebbe. Mi affascina l’idea di essere attivi mentre tutta la città intorno sta dormendo e poi il profumo del pane appena fatto..mi sembra una cosa meravigliosa!
Prima di dormire ieri sera poi ho voluto leggere un capitolo del libro di Fabio Volo che sto lentamente leggendo in questi giorni. Guarda a caso il capitolo a cui ero arrivato si intitolava "mani in pasta" e raccontava della passione che lui aveva sempre avuto per fare il panettiere.
Una coincidenza veramente particolare però mi è piaciuto leggere il racconto (seppur immaginario) di una persona che a 30 anni decide di fare quello che avrebbe sempre voluto e inizia a lavorare di notte nella bottega di un panificio. Mi ha dato speranza, magari prima o poi riuscirò a fare anche quello!
Mancano Disneyworld, il meccanico e il muratore e poi avrò realizzato tutto quello che volevo! Panettiere e centro per bambini ormai li vedo alle porte! ;)
lunedì 20 ottobre 2008
Nutella party con musica dal vivo
Di nuovo quella sensazione. Una canzone che inizia, il mio cuore ha un sussulto, gli occhi mi si bagnano, mi cambia l'umore ..e tutto questo prima ancora che io abbia capito di che canzone si tratti.
sono stata costretta anche a smettere di mangiare la Nutella perchè avevo un nodo alla gola.
Io non sono normale!
sono stata costretta anche a smettere di mangiare la Nutella perchè avevo un nodo alla gola.
Io non sono normale!
mercoledì 15 ottobre 2008
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