sabato 19 aprile 2008
Bastava poco
Un giorno ti svegli e nemmeno lo sai, ma la tua vita è cambiata, radicalmente. Te ne accorgi presto ma forse non capisci bene come stiano le cose. Da quel momento dovrai modificare tutto quello che caratterizzava la tua vita. Eliminare le cose che prima ti davano piacere, modificare l’alimentazione, modificare la gestione del tuo tempo libero e anche di quello lavorativo. Uno sforzo immane, ma sopportabile se si pensa a quanto ancora più radicale sarebbe potuto essere il cambiamento.
Adesso tira un sospiro di sollievo e poi.. inizia il braccio di ferro con te stesso!
Adesso tira un sospiro di sollievo e poi.. inizia il braccio di ferro con te stesso!
Clandestina della mia città
Ok, sono rasserenata. Decisamente stanca ma con ancora abbastanza adrenalina in corpo per decidere di uscire e cercare quattro chiacchiere con la mia amica.
Torno a girare per la mia città, non mi mancava ancora questa volta. Non sentivo la necessità di tornare. E’ la MIA città, ma oggi non mi sento autorizzata a girarci. SE qualcuno mi vedesse mi chiederebbe “Che ci fai tu qui?”, come se non fosse un mio diritto. Nessuno sa che sono qui, scivolo velocemente per le vie della città, sono un intruso.
Torno a girare per la mia città, non mi mancava ancora questa volta. Non sentivo la necessità di tornare. E’ la MIA città, ma oggi non mi sento autorizzata a girarci. SE qualcuno mi vedesse mi chiederebbe “Che ci fai tu qui?”, come se non fosse un mio diritto. Nessuno sa che sono qui, scivolo velocemente per le vie della città, sono un intruso.
giovedì 10 aprile 2008
Infanzia
Pensavo alla bellezza e l'allegria dell'infanzia quando l'altra sera guardando Ratauille Tommaso rideva così di gusto e la sua risata pian piano si allargava a tutti gli altri bambini e tutte noi. Il film è stato molto più bello quella sera.
Oggi guardando Sara fra i cuscini ideavo il "mondo dell'infanzia". Semplicemente un mondo enorme, "dalle proporzioni gigantesche", proprio in proporzione a quanto il mondo reale è grande per un bambino. Immaginavo un cinema grandissimo, con uno schermo spropositato, dei sofficissimi cuscinoni enormi su cui tuffarsi a vedere il film, o delle poltrone comodissime, così alte che i piedi non toccano terra o ,meglio ancora, così grosse che dal sedile spuntano solo i piedi.
Un mondo in proporzione bimbo/realtà. Che figata! Lo brevetto!
Oggi guardando Sara fra i cuscini ideavo il "mondo dell'infanzia". Semplicemente un mondo enorme, "dalle proporzioni gigantesche", proprio in proporzione a quanto il mondo reale è grande per un bambino. Immaginavo un cinema grandissimo, con uno schermo spropositato, dei sofficissimi cuscinoni enormi su cui tuffarsi a vedere il film, o delle poltrone comodissime, così alte che i piedi non toccano terra o ,meglio ancora, così grosse che dal sedile spuntano solo i piedi.
Un mondo in proporzione bimbo/realtà. Che figata! Lo brevetto!
venerdì 4 aprile 2008
Risveglio
I miei sogni che si mischiano assurdamente.Li ripenso la mattina e sono lo specchio del bordello che ho dentro.
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